Io no, non credo, che il morir sia danno,
Nè che per morte il nero obblìo si varchi:
Anco di là templi, teatri ed archi
All’alme grandi per onor si fanno.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E mentre il dì fatal colà n’andranno
Gl’invitti Eroi del mortal fango scarchi,
Per lo sentier de’ Regi e de’ Monarchi
L’immago dell’antiche opre vedranno:
Chè le tante, onde fu la Terra angusta,
10Eterne imprese il Ciel pinge e colora
Su l’ampia strada luminosa e augusta.
Tal del gran Re, ch’esce d’albergo fuora,
Per quella via de’ suoi trionfi onusta
Passa l’Ombra superba e gode ancora.