Finchè questi occhi aperti il Sol vedranno,
E la mia lingua a favellar fia sciolta,
E l’intelletto dall’oscura e folta
Nebbia scevro n’andrà d’ombra e d’inganno:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Vergine eccelsa, da quel primo danno,
Che ogni alma tiene in aspro modo involta,
Te giurerò dal divin braccio tolta
Fin dall’eterno incominciar d’ogn’anno.
E ’l giurerò con fronte alta e sicura,
10E ’l ridirò ad ogn’ora, ovunque io passi,
Sebben laggiù nella prigione oscura
Chè in que’ d’Ombre sepolcri orridi e bassi
Sarìa felice ancor la mia ventura,
Purchè là dentro il tuo candor lodassi.