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PoetósferaLa BibliotecaCino da Pistoia

Cino da Pistoia · Medieval

Il mio cor, che ne' begli occhi si mise

italiano

Il mio cor, che ne’ begli occhi si mise

Quando sguardava in voi molto valore,

Fu tanto folle che, fuggendo Amore,

Davanti alla saetta sua s’assise

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ferrata del piacer, che lo divise

Sì che per segno li stava di fore;

E la temprò sì forte quel signore,

Che dritto quivi traendo l’ancise.

Morto mi fu lo cor, sì com’ vo’ udite,

10Donna, a quel punto; e non ve n’accorgeste,

Così di voi la vertù non sentite:

Poscia pietate che di me si veste

Lo v’ha mostrato; onde fiera ne gite,

Ne mai di me mercede aver voleste.

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Autor
Cino da Pistoia
Título
Il mio cor, che ne' begli occhi si mise
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-il-mio-cor-che-ne-begli-occhi-si-mise--cino-da-pistoia-a23268
Cita recomendada
Cino da Pistoia, «Il mio cor, che ne' begli occhi si mise», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-il-mio-cor-che-ne-begli-occhi-si-mise--cino-da-pistoia-a23268.html

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