Il mio cor, che ne’ begli occhi si mise
Quando sguardava in voi molto valore,
Fu tanto folle che, fuggendo Amore,
Davanti alla saetta sua s’assise
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ferrata del piacer, che lo divise
Sì che per segno li stava di fore;
E la temprò sì forte quel signore,
Che dritto quivi traendo l’ancise.
Morto mi fu lo cor, sì com’ vo’ udite,
10Donna, a quel punto; e non ve n’accorgeste,
Così di voi la vertù non sentite:
Poscia pietate che di me si veste
Lo v’ha mostrato; onde fiera ne gite,
Ne mai di me mercede aver voleste.