Guardate, amanti! io mi rivolgo a vui,
Perchè so ben ch’altrui
Intendere non può qual stato è ’l mio.
Amo quanto si può, ne per conforto
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Dell’amoroso affanno altro disìo
Che veder gli occhi della donna mia:
Et ella, perch’io sia
Fra gl’infelici amanti il più infelice,
Questo ancor mi disdice;
10E sol mi mostra tanto il suo bel viso,
Ch’io veggia che ’l mio duol le muova riso.