Il forte Atleta a duro tronco avvinto,
Ivi trionfa, e n’ha di gloria il Regno;
Gli strali che vibrò barbaro sdegno
L’han di lor nobil guardia intorno cinto.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Pensò vederlo debellato, e vinto
Chi a mille dardi il pose unico segno;
Ma il sangue ch’ei diffonde è a lui sostegno.
Balsamo al suo morir, vita all’estinto.
Nella felice avventurosa schiera,
10Che di Martirio aurea corona ottenne,
Qual’alma andrà più de’ suoi pregi altera?
Tra’ duri lacci a libertà pervenne;
Ed a volar sulla celeste sfera,
Gli strali, ond’è trafitto, a Lui fur penne.