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Bernardo Morando · Barroco

Ecco pur, labra mie, rompeste al fine

italiano

Ecco pur, labra mie, rompeste al fine

l’amoroso digiun nel cibo amato;

avete pur il nettare libato

da l’animate rose porporine.

Or che piú bramo? Ahi, che non giunge a fine

il desio sitibondo innamorato:

bevver le labra e il cor resta assetato,

baciai le rose e sento al cor le spine.

Bevvi, assaggiai non so s’ambrosia o fiamma;

so ben ch’il fiero ardor piú sempre abbonda,

né de la sete mia manca pur dramma.

Come ad egro talor sete profonda

breve sorso non tempra, anzi l’infiamma,

cosí io bevvi gran foco in picciol’onda.

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La Biblioteca

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Autor
Bernardo Morando
Título
Ecco pur, labra mie, rompeste al fine
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ecco-pur-labra-mie-rompeste-al-fine--bernardo-morando-e1a95b
Cita recomendada
Bernardo Morando, «Ecco pur, labra mie, rompeste al fine», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ecco-pur-labra-mie-rompeste-al-fine--bernardo-morando-e1a95b.html

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