Folle volgo, che fai? Deh, chi t’ha tratto
di senno in cosí stolida maniera,
che di forma indegnissima straniera
copri quel volto ch’è di Dio ritratto?
Di vergogna e d’onor spogliato affatto,
vesti tra spoglie finte infamia vera,
e mostri sotto maschera di fèra
che col volto anco il cor ferino è fatto.
Giá di mentito vel coperto il petto
e di virtú tra finte larve involto,
d’ire incognito il vizio ebbe diletto.
Or che vede baccante a fren disciolto
il mondo errar sotto larvato aspetto,
nudo ei trïonfa e smascherato il volto.