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Giovan Francesco Maia Materdona · Barroco

Costei ch'altero esempio è di beltate

italiano

Costei ch’altero esempio è di beltate,

oh con che leggiadria, con che bell’arte

troncar le fila, adeguar sa le carte

ch’io con logiche penne avea vergate!

Poscia, di greve acciar le mani armate,

le batte e le ribatte a parte a parte,

e tra pelli sottil, tratta in disparte,

le rende in mille modi incatenate.

Lasso, e questa è d’amor frode novella,

inganno, oimè, che in atto umile e pio

scopre il fèro tenor de la mia stella.

Tronca il filo, ed è il fil del viver mio;

martella i fogli, ed il mio cor martella;

légagli, e son tra lor legato anch’io.

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Autor
Giovan Francesco Maia Materdona
Título
Costei ch'altero esempio è di beltate
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-costei-ch-altero-esempio-e-di-beltate--giovan-francesco-maia-materd-0e6f07
Cita recomendada
Giovan Francesco Maia Materdona, «Costei ch'altero esempio è di beltate», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-costei-ch-altero-esempio-e-di-beltate--giovan-francesco-maia-materd-0e6f07.html

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