Carlo, quando a ritrar s’accinse Apelle
Del terzo Ciel la finta Dea profana,
Tolse il Bel da ogni Bella, e nuova e strana
Ordì beltà di queste forme e quelle.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ma tu la vera Bella infra le belle
Pingendo, unica in Ciel Diva e Sovrana,
Con mirabil potenza e sovrumana
Gisti il Bello a rapir sovra le stelle,
Quindi la Greca fragil opra impura
10Mancò nella sua breve aura vitale
Ratto così, che appena il nome or dura.
Ma poichè a Nulla di terreno e frale
Tu t’attenesti, in ogni età futura
Vivrà la tua celeste opra immortale.