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PoetósferaLa BibliotecaGiovanni Mario Crescimbeni

Giovanni Mario Crescimbeni · Ilustración

Bell'occhio di Pernice

italiano

BEll’occhio di Pernice,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}140De’ vini aurea Fenice,

Spremuto del più nobile magliuolo

Del Fiorentino suolo,

Cui la Moda testè

Sopra tutt’i liguori ha fatto Re.

145Anch’io Re ti saluto,

E in segno di tributo

Getto, questo bicchier da me lontano

D’odoroso Trebbiano;

Ch’io nol darei affè

150Per qualunque liquor fuori di te.

Vadagli tosto appresso,

Seguendo il fato stesso,

Quest’altro nappo di soave doccia,

Che un Regno val la goccia;

155E traggasi con sè

Il Sangiovese alter, che vicin gli è.

Or tu, poichè Re sei,

Ascolta i detti miei,

E mentre t’ergo il soglio entro il mio petto,

160Vieni, e farem ricetto:

E dà larga mercè

Ad un leggiadro cuor, che vive in me.

Mio non è questo cuore,

Ma di un nobil Pastore;

165Sant’Amicizia lo scambiò col mio:

Pastor, cui d’Ascra il Dio

Amò così, ch’il fè

Poeta, e ’l plettro suo stesso gli diè.

Tirsi; il buon Tirsi io dico,

170Tanto alle Muse amico,

Che tutte ornar sue Rime elette e conte

De’ fior d’Anacreonte.

A lui dunque mia fè

Lascia, che teco sciolga alto Evoè

175Ed oh! s’egli per noi

Unqua bevesse poi

Del suo gentil Pratello un sol bicchiero;

Girten potresti altero

Veggendo un vino, che

180D’ogn’altro al paragon mai non temè.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giovanni Mario Crescimbeni
Título
Bell'occhio di Pernice
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-bell-occhio-di-pernice--giovanni-mario-crescimbeni-49f936
Cita recomendada
Giovanni Mario Crescimbeni, «Bell'occhio di Pernice», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-bell-occhio-di-pernice--giovanni-mario-crescimbeni-49f936.html

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