Poi ch'amor m'ebbe dato mille ponte
Con l'arme invan di sua crudel pharetra,
Disse: costui, per certo, ha il cor di pietra
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Ch'ogni saetta in lui par che si sponte.
Non sono io quel ch'a Phebo li occhi in fonte
Conversi col mio stral ch'or non penetra?
Colui è perditor che pria s'arretra,
8Con altra arme convien che me gli affronte.
Poscia discese dal sereno in terra,
E con la sua beltà fatta visibile,
11Ricominciò di novo a farme guerra.
Or quivi a contrastar non fu possibile,
Ma caddi al primo assalto vinto a terra:
14Così mi fè di sè per sè passibile.