I' ho pur oggi usato tanto ingegno,
Ch' i' ho rubato a que' begli occhi un sguardo,
Anzi una fiamma, ovver proprio quel dardo
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Che in ogni maggior cor far maggior segno:
E vidi dentro a lor scritto, e in disegno,
Mio timor certo e mio sperar bugiardo
E 'l desìo che mi strugge sì gagliardo
8Che più contra di lui non me mantegno.
Ben sai ch'amor di tutti questi è il duce
E vagli innanti e mia dogliosa sorte
11E l'angoscia e le lacrime e il martire.
Voleva pur veder se vi era morte:
Ma sì tosto voltar le sante luce,
14Che non potei por fine al mio desire.