Spesse fïate vegnonmi alla mente
L’oscure qualità ch’Amor mi dona;
E vienmene pietà sì, che sovente
Io dico: lasso! avvien egli a persona?
Ch’Amor m’assale subitanamente
Sì, che la vita quasi m’abbandona:
Campami un spirto vivo solamente,
E quei riman, perchè di voi ragiona.
Poscia mi sforzo, chè mi voglio atare;
E così smorto, e d’ogni valor vôto,
Vegno a vedervi, credendo guarire:
E se io levo gli occhi per guardare,
Nel cor mi si comincia uno tremoto,
Che fa de’ polsi l’anima partire.