I’ non ardisco di levar più gli occhi
Inverso donna alcuna,
Qualora i’ penso quel che m’à ffatt’una.
Nissuno amante mai con fermo core
O con puro volere5
Donna servì, com’io servia costei;
E quando, più fedele al suo valore,
Credia merito avere,
Giovane novo fe’ signor di lei.
Ond’io bassando gli occhi dico, omei:10
Non ne mirar nissuna,
Ché come questa forse inganna ognuna.
*Rima LXXV — poema amoroso del Canzoniere de Boccaccio (trad. stilnovo).*