L’amaro lagrimar che voi faceste,
Occhi mïei, così lunga stagione,
Faceva lagrimar l’altre persone
Della pietate, come voi vedeste.
Ora mi par che voi l’obliereste,
S’io fossi dal mio lato sì fellone,
Ch’io non ven disturbassi ogni cagione,
Membrandovi colei, cui voi piangeste.
La vostra vanità mi fa pensare,
E spaventami sì, ch’io temo forte
Del viso d’una donna che vi mira.
Voi non dovreste mai, se non per morte,
La nostra donna, ch’è morta, obliare:
Così dice il mio core, e poi sospira.