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Dante Alighieri · Medieval

Gentil pensiero, che parla di vui, [sonetto]

italiano · soneto

Gentil pensiero, che parla di vui,
Sen viene a dimorar meco sovente,
E ragiona d’amor sì dolcemente,
Che face consentir lo core in lui.

L’anima dice al cor: Chi è costui,
Che viene a consolar la nostra mente,
Ed è la sua virtù tanto possente,
Ch’altro pensier non lascia star con nui?

Ei le risponde: O anima pensosa,
Questi è uno spiritel nuovo d’amore,
Che reca innanzi a me li suoi desiri:

E la sua vita, e tutto il suo valore,
Mosse dagli occhi di quella pietosa,
Che si turbava de’ nostri martìri.

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Autor
Dante Alighieri (1265–1321) · Wikidata Q1067
Título
Gentil pensiero, che parla di vui, [sonetto]
Lengua
italiano
Época
Medieval
Forma
soneto
Fuente
Gutenberg 71218 La vita nuova (ed. 1903)
Sala
La Biblioteca
Identificador
gentil-pensiero-che-parla-di-vui-sonetto--alighieri
Cita recomendada
Dante Alighieri, «Gentil pensiero, che parla di vui, [sonetto]», Poetósfera, poetosfera.com/p/gentil-pensiero-che-parla-di-vui-sonetto--alighieri.html

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