Gentil pensiero, che parla di vui,
Sen viene a dimorar meco sovente,
E ragiona d’amor sì dolcemente,
Che face consentir lo core in lui.
L’anima dice al cor: Chi è costui,
Che viene a consolar la nostra mente,
Ed è la sua virtù tanto possente,
Ch’altro pensier non lascia star con nui?
Ei le risponde: O anima pensosa,
Questi è uno spiritel nuovo d’amore,
Che reca innanzi a me li suoi desiri:
E la sua vita, e tutto il suo valore,
Mosse dagli occhi di quella pietosa,
Che si turbava de’ nostri martìri.