VAga rosa orgogliosetta
Superbetta
S’apre, e ride in sull’aurora;.
Ed il Sole, allor che nasce,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Di sue fasce
Col bell’ostro la colora.
Tocca poi da’ pargoletti
Tepidetti
Rai del Sol tanto s’abbella,
10Che tra i fiori ella ben pare
Quale appare
Tra le Stelle Idalia bella.
Ogni fiore umil l’inchina
Qual Reina,
15Strali Amor fa di sue spine:
Ogni Ninfa, ogni Pastore
Le fa onore
E di lei s’adorna il crine.
Ma quel Sol che la dipinse,
20E la cinse
Di quel Bel, che si diletta,
Al meriggio allorchè sale
Fier l’assale
E co’ raggi la saētta.
25Cade allora impallidita
Scolorita
Tra l’orror di siepe ombrosa
Cade, ahimè, la meschinella
Nè più quella
30Par sì vaga e sì orgogliosa.
Ahi, Mortali, il gentil fiore
Pien d’onore,
C’ha il mattin tanta bellezza
È la vita, che sì grata
35Desìata
Rende il Sol di Giovinezza.
Ma guardiam, che questo Sole
Spesso suole
Esser falso e pien d’inganno;
40Ed apportan traditori
Suoi favori
Util breve, eterno danno.
FIera vista dolorosa,
Lagrimosa,
Ier s’offerse agli occhi miei:
Ed il pianto non frenai,
5E gridai
Lasso: aita o Cieli, o Dei!
Cento alati ricciutelli,
Bei fratelli
Di Cupido in guerra scerno
10E di lor facea la ria
Gelosia
Con sue serpi aspro governo.
Fieramente il Prato intorno
Era adorno
15Delle membra elette e vaghe;
E di dardi, d’archi infranti
Che agli Amanti
Fatte avean sì dolci piaghe.
Generosa batte l’ale,
20E lo strale
Or adopra, ed or la face
La gentil turba guerriera
Ver la fiera
Inimica della pace.
25Ma che prò, s’ella col fello
Reo flagello
Pria fa scempio, che contesa?
E fa scempio così crudo,
Che ogni scudo
30Divien frale, ogni difesa.
Vidi alfin del folto stuolo
Restar solo