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PoetósferaLa BibliotecaGiovanni Mario Crescimbeni

Giovanni Mario Crescimbeni · Ilustración

Tesi poc'anzi un forte laccio all'Orso

italiano

Tesi poc’anzi un forte laccio all’Orso,

Che tutta distruggea nostra campagna,

Ma chi vi cade? a dirlo io n’ho rimorso,

La perfida d’Altea bella compagna.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Elpin che ne faremo? Invan soccorso

Spera in quel luogo alpestro; invan si lagna:

Debbo sciorla? che dì? scnza discorso

Com’è, che il tuo consiglio or si rimagna?

Così ad Elpin diceva Alcone, ed egli:

10Io taccio; ma il tacer vieppiù favella:

Se l’Orso vi cadea l’avresti sciolto?

Or tu la Libia, e tutta Affrica sciegli,

Se sai belva trovar più cruda, e fella

D’un cor protervo, che ridente ha il volto.

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Dónde vive
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Autor
Giovanni Mario Crescimbeni
Título
Tesi poc'anzi un forte laccio all'Orso
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-tesi-poc-anzi-un-forte-laccio-all-orso--giovanni-mario-crescimbeni-89427d
Cita recomendada
Giovanni Mario Crescimbeni, «Tesi poc'anzi un forte laccio all'Orso», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-tesi-poc-anzi-un-forte-laccio-all-orso--giovanni-mario-crescimbeni-89427d.html

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