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Benedetto Menzini · Ilustración

Una Sibilla qui tra noi già visse

italiano

Una Sibilla qui tra noi già visse,

Che mi guardò le linee della mano,

Non so che susurrando; e poi pian piano,

O buon Garzon, tu Re sarai mi disse.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Da indi in qua le sue parole ho fisse

Sì nella mente, che per colle, o piano,

O presso a questo luogo, o pur lontano,

Non mai da me fur scancellate, e scisse.

Io era già Custode, or son Pastore,

10E l’umil grado non avendo a sdegno,

Per quello ascesi, e diventai maggiore.

Certo, che la Sibilla diè nel segno

A dir, che i Regi agguaglierei d’onore:

Io sono il Re, questa mia greggia è il Regno.

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Autor
Benedetto Menzini
Título
Una Sibilla qui tra noi già visse
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-una-sibilla-qui-tra-noi-gia-visse--benedetto-menzini-f659d1
Cita recomendada
Benedetto Menzini, «Una Sibilla qui tra noi già visse», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-una-sibilla-qui-tra-noi-gia-visse--benedetto-menzini-f659d1.html

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