Stavasi in due brune pupille ascoso
Amor senz’arco al fianco, e senza strali,
E in dolce sonno il Garzoncel vezzoso
Fatto s’avea molle origlier coll’ali.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Quando il mio cuor d’accarezzar voglioso
Le belle fresche guance ed immortali,
Venne incauto a turbare il suo riposo,
E sdegni accese a null’altr’ira eguali.
Lampeggiar l’aria al muover del suo volo,
10E uscir saette, per cui fuma, e stride
Tutto in faville il cuor, fu un punto solo.
Deh alcun non sia, che del Crudel si fide,
Ch’ove altri teme men, più acerbo è il duolo,
E se dorme, e se veglia, ei sempre uccide.