I
Spento è il giusto, il benedetto
Per salvar la umana gente,
Mesta i lumi, anelo il petto
Piange, e piange amaramente
La Jessea divina prole,
Che sparir vide quel Sole,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}7Che la terra rallegrò.
II
Come Adam la prima volta
Rimirò la notte oscura
Di tenèbre tutta avvolta
Il sospetto e la paüra,
Fra il silenzio mäestoso
Turbò i sensi al dubbïoso,
14E il sorriso si arrestò:
III
Sì Maria, cui tolto è il figlio,
Astro a lei di vera luce,
Tra le pene ed il periglio
Mestamente i dì conduce;
Ben rammenta la promessa,
Ma, infelice! è umana anch’essa
21Ne la piena del dolor.
IV
Ah! perchè crudel Sïonne
Tanto strazio, e infamie tante!
Ma cadranno archi e colonne,
L’are tue cadranno infrante
Quando l’ira si maturi,
Quando ai secoli futuri
28Passerà col tuo squallor.
V
Veggio l’aquile latine
Dispiegar bramose il volo;
Tra gli scempi e le ruïne
Tra i rimorsi e un tardo duolo
Spiran cento e cento forti
Tra le grida e tra le morti
35La discordia innoltra il piè.
VI
Fu Sïonne dei potenti
Già rëina salutata:
Or l’obbrobrio è delle genti,
Or da tutti è abbandonata,
Di sciagura infausto esempio,
Senza Nume, senza tempio,
42Senza leggi e senza re.
VII
Bella vergine jessea
Rasserena il mesto ciglio,
Mentre a rivi discorrea
Tutto il sangue del tuo figlio,
Vinto il Regno de la Morte;
Cadean rotte le ritorte,
49Si schiudea placato il Ciel.
VIII
Presso è il dì de la vittoria:
Vè l’avello scoperchiato;
Vedi al Regno de la Gloria
Il tuo figlio ritornato:
Vedi il mal seme di Adamo,
Al dolcissimo richiamo,
56De l’età squarciar il vel.
IX
Bella madre i rai serena,
Al contento ti abbandona;
Sciolto è il pïè da la catena:
Pace, pace intorno suona.
È compiuto il gran mistero,
Come nembo passaggiero
63Venne il duolo e disparì.
X
Sorgerà l’età novella,
Sorgerà di Dio la Chiesa,
Nè furor di rea procella
Potrà mai recarle offesa:
Dio lo volle, e il sangue sparse.
Dio lo volle, e lieto apparse
70De’ tuoi vanti il più bel dì.