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PoetósferaLa BibliotecaGiambattista Felice Zappi

Giambattista Felice Zappi · Ilustración

Sotto mi cadde quel destrier feroce

italiano

Sotto mi cadde quel destrier feroce

Che per dirupi, ahi, mi guidò nel corso:

Misero! e a me non giova, e a lui non nuoce

Scuoter la destra, or ch’egli ha infranto il morso,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ei giace, e morde il suolo: io nell’atroce

Periglio piango, talchè a Tigre, ad Orso

Farei pietade, e spingo alto una voce,

Che il Ciel percuote e vorrei pur soccorso.

Ma se t’invoco, or che giacendo io manco,

10Non mi soccorrer nò, chiudi la porta

Gran Dio del Ciel a’ miei sospir pur anco.

Chè se risorgo, io non ho fren, nè scorta:

E senza freno, e cogli sproni al fianco,

Signor, chi sa dove il destrier mi porta?

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Autor
Giambattista Felice Zappi
Título
Sotto mi cadde quel destrier feroce
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-sotto-mi-cadde-quel-destrier-feroce--giambattista-felice-zappi-e55b55
Cita recomendada
Giambattista Felice Zappi, «Sotto mi cadde quel destrier feroce», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-sotto-mi-cadde-quel-destrier-feroce--giambattista-felice-zappi-e55b55.html

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