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Giambattista Felice Zappi · Ilustración

Sognai sul far dell'Alba, e mi parea

italiano

Sognai sul far dell’Alba, e mi parea

Ch’io fossi trasformato in cagnoletto;

Sognai, che al collo un vago laccio avea,

E una striscia di neve in mezzo al petto.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Era in un particello, ove sedea

Clori di Ninfe in un bel coro eletto;

Io d’ella, ella di me, prendeam diletto;

Dicea: corri Lesbino, ed io correa.

Seguia: dove lasciasti: ove se ’n gìo,

10Tirsi mio, Tirsi tuo, che fa, che fai?

Io gìa latrando, e volea dir: sono io.

M’accolse in grembo, in duo piedi m’alzai,

Inchinò il suo bel labbro al labbro mio:

Quando volea baciarmi, io mi svegliai.

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Autor
Giambattista Felice Zappi
Título
Sognai sul far dell'Alba, e mi parea
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-sognai-sul-far-dell-alba-e-mi-parea--giambattista-felice-zappi-9db00c
Cita recomendada
Giambattista Felice Zappi, «Sognai sul far dell'Alba, e mi parea», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-sognai-sul-far-dell-alba-e-mi-parea--giambattista-felice-zappi-9db00c.html

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