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Pieraccio Tedaldi · Medieval

S'io veggo il di, che io mai mi dispigli

italiano

S’io veggo il di, che io mai mi dispigli

de l’animale, il qual si chiama moglie,

ch’io abbia sempre mai tristizia e doglie,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4se con nessuna mai piti mi rappigli!

Una mi prese, e tienmi con sua artigli,

per ch’ella vide súbite mi’ voglie;

e giá per fetta mai non mi discioglie,

8anzi mi ciuffa, e tien per li capigli.

Udite un po’come la m’ha guidato:

che ’n cinquantotto di, che con lei giacqui,

11cinquanta giorni ne stetti ammalato!

Malvagia l’ora e ’l punto, ch’io non tacqui,

quand’io fu’da ser Marco dimandato

14se volea quella, che i’. ci nacqui!

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Pieraccio Tedaldi
Título
S'io veggo il di, che io mai mi dispigli
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-s-io-veggo-il-di-che-io-mai-mi-dispigli--pieraccio-tedaldi-dcaef6
Cita recomendada
Pieraccio Tedaldi, «S'io veggo il di, che io mai mi dispigli», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-s-io-veggo-il-di-che-io-mai-mi-dispigli--pieraccio-tedaldi-dcaef6.html

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