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PoetósferaLa BibliotecaCecco Nuccoli

Cecco Nuccoli · Medieval

S'io potesse saper chi fu 'l villano

italiano

S’io potesse saper chi fu ’l villano,

che prese tanto ardir, per quel, ch’i’oda,

ch’a monna Raggia mia trasse la coda,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4fariel grattar con ambedue le mano;

si, ch’elli avrebbe lavorato in vano,

se del mio dir sentenzia si disnoda:

ond’io ne porterebbe vera loda,

8s ei mercenaio arpuse in l’arca grano.

Ben so ch’ell’è vendetta corporale;

se non ch’en farla piggiorára l’onta

11chi se ponesse col brutto animale.

Ben ce darei a tal derrata giónta,

e farébbei gustar si fatto sale,

14che derie monna Raggia: — Io so’ mò sconta.

Si fatta doglia porta monna Raggia,

che per la coda sua bellezza cala,

ché non si cura di coltei de l’ala.

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Autor
Cecco Nuccoli
Título
S'io potesse saper chi fu 'l villano
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-s-io-potesse-saper-chi-fu-l-villano--cecco-nuccoli-e12d1f
Cita recomendada
Cecco Nuccoli, «S'io potesse saper chi fu 'l villano», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-s-io-potesse-saper-chi-fu-l-villano--cecco-nuccoli-e12d1f.html

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