S’io potesse saper chi fu ’l villano,
che prese tanto ardir, per quel, ch’i’oda,
ch’a monna Raggia mia trasse la coda,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4fariel grattar con ambedue le mano;
si, ch’elli avrebbe lavorato in vano,
se del mio dir sentenzia si disnoda:
ond’io ne porterebbe vera loda,
8s ei mercenaio arpuse in l’arca grano.
Ben so ch’ell’è vendetta corporale;
se non ch’en farla piggiorára l’onta
11chi se ponesse col brutto animale.
Ben ce darei a tal derrata giónta,
e farébbei gustar si fatto sale,
14che derie monna Raggia: — Io so’ mò sconta.
Si fatta doglia porta monna Raggia,
che per la coda sua bellezza cala,
ché non si cura di coltei de l’ala.