S’io mi rivolgo, e guardo al fonte
Da cui vostro gentil sangue deriva,
Veggio una Gente ancor, per fama, viva
Del tempo dispregiar minacce ed onte.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Veggio, Signor, più Duci ornar la fronte
Di sacro alloro e di tranquilla oliva,
(Alto soggetto onde si parli e scriva)
A’ perigli, alla morte anime pronte.
Veggio il vostro gran Padre irne lontano,
10Dove amor della patria il guida e sprona,
E giacerne, ahi, la salma in lido strano.
Ma se contemplo Voi, che ’l Ciel ci dona,
Tante virtù, la mente; il cuor, la mano,
Quì mia vista s’abbaglia, e m’abbandona.