Quel, che di Libia dal confin potèo
Condur oltre l’Ibero armi e paura;
E Spagna e Gallia vinse, e poi Natura,
Quando sull’Alpi il gran tragitto feo:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Quei, che il Tesino e Trebbia e Canne empièo
Di Latin sangue, e sulle infrante mura
Salir dovea, seguendo sua ventura,
Alla terribil cena in sul Tarpèo:
Quegli fu vinto; e nol vincesti, o Roma,
10Col braccio, onde traesti a i sette colli
I re superbi dalla terra doma;
Ma il dolce aer Campano, e gli ebbri e folli
Dì, che lo vider della grave soma
Scarco, il domaro, e i piacer vili e molli.