Quando chiari e tranquilli i giorni nostri
Ne gian di pace fra soavi inganni,
Da Dio lontana e in braccio a fiere, e mostri
Passasti, Italia, in grave sonno gli anni.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Iddio ti scuote: apre i tuoi saldi chiostri
Urto di guerra a innumerabil danni:
Ma perchè senso a’ suoi rigor non mostri
Dono ti fè d’altri novelli affanni.
Cadono tocche le Città dal forte
10Braccio e un giorno le copre d’erba, e un giorno
Spinge gli aratri in sù l’avanzo informe.
Stridono or mille a te saette intorno
D’inestinguibili strage: e ancor si dorme?
Italia Italia è questo sonno, o morte?