Non per veste superba, e per altero
Moto di penne eccelse all’aura sparse,
Chiaro e noto il real giovane fero
Agli occhi miei fra mille schiere apparse:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ma dove io veggio sotto ’l gran destriero
Cader armi ed armati e strada farse
Fra le più folte turbe il valor vero,
E cieca polve incontro al Sole alzarse:
E correr sangue le rive vicine
10De’ fiumi, e al lampo del veloce acciaro
Pallido farsi anco a’ più forti il viso:
Là tra il sangue le morti e le ruine
E le stragi distinto assai ravviso
Il re, cui l’opre di sua man fan chiaro.