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Cino da Pistoia · Medieval

Quando Amor gli occhi rilucenti e belli

italiano

Quando Amor gli occhi rilucenti e belli,

C’han d’alto foco la sembianza vera,

Volge ne’ miei, sì dentro arder mi fanno,

Che per virtù d’Amor vengo un di quelli

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Spirti che son nella celeste sfera,

Ch’amor e gioia ugualmente in lor hanno:

Poi, per mio grave danno

S’un punto sto che fisso non li miri,

Lagriman gli occhi e ’l cor tragge sospiri.

10Così veggio che in sè discorde tene

Questa troppo mia dolce e amara vita

Chi ’n un tempo nel ciel trovasi e ’n terra:

Ma di gran lunga in me crescon le pene,

Perchè, cherendo ad alta voce aita,

15Gli occhi altrove mirando mi fan guerra.

Or, se pietà si serra

Nel vostro cor, fate ch’ogn’or contempre

Il bel guardo che ’n ciel mi terrà sempre.

Sempre non già; poscia che nol consente

20Natura, ch’ordinato ha che le notti

Legati sien; non già per mio riposo;

Perciò ch’allor sta lo mio cor dolente,

Nè sono all’alma i suoi pianti interrotti

Del duol c’ho per fin qui tenuto ascoso.

25Deh, se non v’è noioso

Chi v’ama, fate al men, perch’ei non mora,

Parte li miri della notte ancora.

Non è chi imaginar non che dir pensi

L’incredibil piacer, donna, ch’io piglio

30Del lampeggiar delle due chiare stelle;

Da cui legati ed abbagliati i sensi,

Prende ’l mio cor un volontario essiglio

E vola al ciel tra l’altre anime belle:

Indi di poi lo svelle

35La luce vostra ch’ogni luce eccede,

Fuor di quella di quel che ’l tutto vede.

Ben lo so io; che ’l sol tanto già mai

Non illustrò col suo vivo splendore

L’aer quando che più di nebbia è pieno,

40Quanto i vostri celesti e santi rai.

Vedendo avvolto in tenebre ’l mio core,

Immantenente fêr chiaro e sereno;

E dal carcer terreno

Sollevandol talor, nel dolce viso

45Gustò molti dei ben del paradiso.

Or perchè non volete più ch’io miri

Gli occhi leggiadri u’ con Amor già fui,

E privar lo mio cor di tanta gioia?

Di questo converrà ch’Amor s’adiri,

50Che un core in sè, per vivere in altrui.

Morto, non vuol ch’un’altra volta moia.

Or, se prendete a noia

Lo mio amor, occhi d’Amor rubegli,

Foste per comun ben stati men begli!

55Agli occhi della forte mia nemica

Fa’, canzon, che tu dica

— Poi che veder voi stessi non possete,

Vedete in altri al men quel che voi sete. —

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Autor
Cino da Pistoia
Título
Quando Amor gli occhi rilucenti e belli
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-quando-amor-gli-occhi-rilucenti-e-belli--cino-da-pistoia-bdd19d
Cita recomendada
Cino da Pistoia, «Quando Amor gli occhi rilucenti e belli», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-quando-amor-gli-occhi-rilucenti-e-belli--cino-da-pistoia-bdd19d.html

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