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Antonio Caraccio · Ilustración

Poichè l'emula immago alfin compita

italiano

Poichè l’emula immago alfin compita

Carlo ne offrì della silvestre Diva;

E si vedea dipinta nò, ma viva

La tela, che il pennello ha colorita:

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Colei, che della frale umana vita

Gli stami avvolge, e lor filando avviva,

Gettò le rocche, e dispettosa, e schiva

Per tutto il Ciel fu querelarsi udita.

Deh, Giove, deh! dell’animar si cessi

10Più le lane quassù; scorger tu dei,

Ch’anima han colaggiuso i lini stessi.

Giove rispose sorridendo a lei:

Cessi timor, ch’a far le vite elessi.

Sol per gli uomini voi, lui, per gli Dei.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Antonio Caraccio
Título
Poichè l'emula immago alfin compita
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-poiche-l-emula-immago-alfin-compita--antonio-caraccio-6da152
Cita recomendada
Antonio Caraccio, «Poichè l'emula immago alfin compita», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-poiche-l-emula-immago-alfin-compita--antonio-caraccio-6da152.html

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