Poichè di nuove forme il cuor m’ha impresso,
E fattol suo simil la mia Nicea
Con uno sguardo, onde non sol potea
Far bello un cor ma tutto ’l mondo appresso,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Da quel letargo, ove pur dianzi oppresso
Dalle fallaci brame egro giacea,
Si scuote sì, così s’avviva e bea,
Che a chi ’l conobbe più non par quel desso
Fortunato mio cor, più quel non sei:
10E salendo per l’orme degli eroi,
Stai per nuova virtù non lunge ai Dei.
Gentilezza e valor son pregi tuoi:
Nè già te lodo, anzi pur lodo lei,
E solo in te l’opra degli occhi suoi.