O troppo vaghe e poco fide scorte,
Che ’l primo varco apriste al crudo Amore,
Onde con seco nel domato core
Tutta introdusse sua funesta corte:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Gelosie, tradimenti, e mal accorte
Brame, eterni sospetti, e reo dolore,
Breve speranza con perpetuo errore,
Odio di vita, e gran desio di morte.
Or che farem, poichè il crudel tiranno,
10Di noi s’è fatto donno, e con baldanza
Ragione ha tratta dal regal suo scanno?
Questo non so; so ben, ch’ancor n’avanza
Nel nostro grave irreparabil danno
De’ disperati l’ultima speranza.