Poichè di Adamo udì l’alto lamento,
Fra sdegnata, e atterrita Eva si scosse
E schiuso il ciglio incerto, e sonnolento
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Ratto pur essa sovra i piè rizzosse;
Nè a dar risposta alle querele mosse
La rattenne lo sdegno, e lo spavento
Benchè vedesse a quel dolor chi fosse
8Lui che pendeva insanguinato e spento.
Peccai gridò: ma impressa ò ancora in fronte
L’ira divina, e nelle guancie smorte
11Ahi quanti non soffersi affanni, ed onte!
E ti ricorda, o misero consorte,
Che al Dio, che giacque su l’infausto monte
14Io non fui sola ad arrecar la morte.