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Meo Abbracciavacca · Medieval

Poi sento ch'ogni tutto da Dio tegno

italiano

Poi sento ch’ogni tutto da Dio tegno,

non veggio offensa, ch’om possa mendare,

ché alma e corpo e tutto mio sostegno

mi die’ per lui servendo fòr mancare.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ed eo contr’esso deservendo veglio,

di che non saccio u’lui deggia pagare:

aldo mi drá misericordia regno,

perché lo credo noi posso avisare.

Però che pur Dio è somma iustizia,

10misericordia contra me par sia,

ch’omè opra ver’me salute nente.

Ditelmi saggio, e poi de lor divizia,

chi tene inseme Dio per sua balia

assettata ciascuna e ’n sé piacente.

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La Biblioteca

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Autor
Meo Abbracciavacca
Título
Poi sento ch'ogni tutto da Dio tegno
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-poi-sento-ch-ogni-tutto-da-dio-tegno--meo-abbracciavacca-3c93bb
Cita recomendada
Meo Abbracciavacca, «Poi sento ch'ogni tutto da Dio tegno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-poi-sento-ch-ogni-tutto-da-dio-tegno--meo-abbracciavacca-3c93bb.html

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