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Meo Abbracciavacca · Medieval

Parlare scuro, dimandando, dove

italiano

Parlare scuro, dimandando, dove

risposta chiere veder chiaro l’orma,

non par mistero che sentenzia trove,

ma del sentir altrui volere norma.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5A ciò che ’ntendo dico mezo sove

di primo fine, e di fine storma

qual nel mezo difetto fine strove:

dunqua per fine ten piú vizi a torma.

Cosí bono tornare pregio chine

10di monte ’n valle del prefondo male,

a ciò bisogna di ragione cura.

Voi conoscete da la rosa spine,

seguir convene voi a fine tale,

che ’l primo e ’l mezo di lod’agi’altura.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Meo Abbracciavacca
Título
Parlare scuro, dimandando, dove
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-parlare-scuro-dimandando-dove--meo-abbracciavacca-ea2a0d
Cita recomendada
Meo Abbracciavacca, «Parlare scuro, dimandando, dove», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-parlare-scuro-dimandando-dove--meo-abbracciavacca-ea2a0d.html

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