Poi che alle liete vostre amate rive,
Dov’or fortuna il mio venir disdice,
Pervenne l’onorata mia fenice
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Che i miei dolci pensier sola prescrive;
Il cor che sanza lei lieto non vive
Segue su’ orme, come Amor mi dice:
Ed or lì vive in pace, e l’infelice
8Il dolor canta e qui piangendo scrive;
E ’n fra le rugiadose erbette vostre
Le notti alberga, e ne’ chiariti giorni
11Filomena cantando spesso il desta.
Come esser può ch’a duo begli occhi adorni
Volgansi le mortal fortune nostre?
14Che meco piange il cor, lì vive in festa.