Più volte Amor di libertà pregai,
Nè sino a tanto il mio pregar si tacque,
Ch’ei per noia mi sciolse, e mi compiacque
Dicendo: va, che libertade avrai.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Nel nuovo stato intorno a me mirai
Fosco il Ciel, secch’i fior, torbide l’acque,
Nè piacendomi ciò, che pria mi piacque,
Più de la vita libertade odiai.
Or perduto m’aggiro, e mi confondo
10Richiamando i legami, ond’era involto,
Senza cui, come ignudo, altrui m’ascondo.
E me pareggio a quel destrier, cui tolto
L’ornamento del fren, l’onor del pondo,
Troppo vile pe' Campi erra disciolto.