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PoetósferaLa BibliotecaBernardo Morando

Bernardo Morando · Barroco

Per vagheggiarti, Ermilla, a mio diletto

italiano

Per vagheggiarti, Ermilla, a mio diletto,

di sferici cristalli i lumi armai;

ché se per te mancò giá spirto al petto,

or luce agli occhi, ecco, mi manca omai.

Fui lince pria, ma poi che gli occhi alzai

de’ tuoi begli occhi al troppo chiaro oggetto,

quasi gufo dal Sol vinto restai:

nacque da la tua copia il mio difetto.

Indi per tua fierezza io piansi tanto,

che questi umori incristalliti in giro

da le vene del cor trassi col pianto.

Ma che pro, s’a me l’alma onde t’adoro

manca, non che la luce onde ti miro?

Se miro, abbaglio, e se non miro, i’ moro.

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La Biblioteca

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Autor
Bernardo Morando
Título
Per vagheggiarti, Ermilla, a mio diletto
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-per-vagheggiarti-ermilla-a-mio-diletto--bernardo-morando-14fc13
Cita recomendada
Bernardo Morando, «Per vagheggiarti, Ermilla, a mio diletto», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-per-vagheggiarti-ermilla-a-mio-diletto--bernardo-morando-14fc13.html

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