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Giovanni Antonio Volpi · Ilustración

Occhi miei, che lo sguardo alzar solete

italiano

Occhi miei, che lo sguardo alzar solete

Lassù del Cielo alle bellezze eterne,

E del fiacco vigor, che mal discerne,

Spesso dolenti e lagrimosi siete;

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5S’è scarso refrigerio a tanta sete

Mirar di fuori le magion superne;

Nè si concede a voi di più vederne,

Per la nebbia mortal, che intorno avete:

Non però men felice è vostra sorte,

10Nè dee basso desìo volgervi a terra

Per vagheggiar le region di Morte.

Se consiglio, divin vi lascia in guerra,

Dolce è vegliare alle beate porte,

E lo Sposo aspettar, che le disserra.

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giovanni Antonio Volpi
Título
Occhi miei, che lo sguardo alzar solete
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-occhi-miei-che-lo-sguardo-alzar-solete--giovanni-antonio-volpi-72dec7
Cita recomendada
Giovanni Antonio Volpi, «Occhi miei, che lo sguardo alzar solete», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-occhi-miei-che-lo-sguardo-alzar-solete--giovanni-antonio-volpi-72dec7.html

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