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PoetósferaLa BibliotecaGiampietro Zanotti

Giampietro Zanotti · Ilustración

O Auguste Donne, o dell'antico e chiaro

italiano

O Auguste Donne, o dell’antico e chiaro

Tronco Estense bei germi, a Voi si debbe

Che il miserando, e crudel fin non ebbe

Questo lavoro sovr’umano, e raro;

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Lavor di lui, che in riva al bel Panaro

Nacque, e pingendo a tant’onor quì crebbe,

Che invidia il Tebro all’Arno esser potrebbe,

Nè forse ha Grecia chi por seco al paro.

Sì, senza Voi l’opre, chè intatte or vede

10Bologna ancor, sarìan polve; e ruine,

E a’ Saggi di dolor vivo argomento.

Ah perch’egli non torna! Egli in mercede

Vostre leggiadre forme alme e divine

Farebbe oggetto a cento lustri, e cento.

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La Biblioteca

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Autor
Giampietro Zanotti
Título
O Auguste Donne, o dell'antico e chiaro
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-o-auguste-donne-o-dell-antico-e-chiaro--giampietro-zanotti-4278b6
Cita recomendada
Giampietro Zanotti, «O Auguste Donne, o dell'antico e chiaro», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-o-auguste-donne-o-dell-antico-e-chiaro--giampietro-zanotti-4278b6.html

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