Nasce l’Illustre Ciro, e nasce appena,
Che gli è forza fuggir le memorande
Ire d’Astiage, e va di pena in pena
Dovunque avvien che cieca sorte il mande.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Se voi vedete in boschereccia arena
Assisa fra Pastori anima grande,
Egli è Ciro, che accoglie a suon d’avena
Umili versi, e povere ghirlande.
Ma la fortuna alfin si squarcia il velo;
10Porge a Ciro la spada, ed ei l’impugna,
Dando un guardo alla spada e un guardo al Cielo.
E non racquista sol l’avito Impero;
Doppiansi a Ciro i Regni: abbatte espugna
E Medi e Persi e l’Oriente intero.