Mentr’io dormìa sotto quell’elce ombrosa
Parvemi, disse Alcon, per l’onde chiare
Gir navigando d’onde il Sole appare
Fin dove stanco in grembo al mar si posa,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E a me, soggiunse Elpin, nella fumosa
Fucina di Vulcan parve d’entrare;
E prender’armi d’artificio rare,
Grand’elmo, e spada ardente, e fulminosa.
Sorrise Uranio, che per entro vede
10Gli altrui pensier col senno, e in questi accenti
Proruppe, ed acquistò credenza e fede:
Siate, o Pastori, a quella cura intenti,
Che ’l giusto Ciel dispensator vi diede,
E sognereste sol greggi ed armenti.