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Forese Donati · Medieval

LXXIII - Chi udisse tossir la mal fatata

italiano

Chi udisse tossir la mal fatata
moglie di Bicci vocato Forese,
potrebbe dir ch’ell’ha forse vernata
4ove si fa ’l cristallo in quel paese.

Di mezzo agosto la truovi infreddata;
or sappi che de’ far d’ogni altro mese!
E non le val perché dorma calzata,
8merzé del copertoio c’ha cortonese.

La tosse, ’l freddo e l’altra mala voglia
no l’addovien per omor ch’abbia vecchi
11ma per difetto ch’ella sente al nido.

Piange la madre, c’ha più d’una doglia,
dicendo: "Lassa, che per fichi secchi
14messa l’avre’ ’n casa del conte Guido!".

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Autor
Forese Donati
Título
LXXIII - Chi udisse tossir la mal fatata
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-lxxiii-chi-udisse-tossir-la-mal-fatata--forese-donati-96448e
Cita recomendada
Forese Donati, «LXXIII - Chi udisse tossir la mal fatata», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-lxxiii-chi-udisse-tossir-la-mal-fatata--forese-donati-96448e.html

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