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PoetósferaLa BibliotecaAntonio Ottoboni

Antonio Ottoboni · Ilustración

Lasso, che feci! Abbandonai la bella

italiano

Lasso, che feci! Abbandonai la bella

Sponda del Tebro, e volsi all’Adria il piede,

Cangiai la ferma in un’istabil sede,

E la calma lasciai per la procella.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5L’unico pegno mio che vive in quella

Per delizia del cuor l’occhio non vede:

Perduti ho i dolci baci, e più non riede

La frequente tra noi mensa, e favella.

L’Ostro, ch’ei cinge, onde n’andai fastoso

10Più di lui molto, io non mi veggio appresso,

E ’l piacer, che ne trassi, or m’è penoso.

Così dagli anni, e dalle cure oppresso

Mentre ricerco invan Figlio, e riposo,

Ah che non trovo in me quasi me stesso!

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Antonio Ottoboni
Título
Lasso, che feci! Abbandonai la bella
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-lasso-che-feci-abbandonai-la-bella--antonio-ottoboni-b66678
Cita recomendada
Antonio Ottoboni, «Lasso, che feci! Abbandonai la bella», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-lasso-che-feci-abbandonai-la-bella--antonio-ottoboni-b66678.html

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