La prima volta, che io m’avvenni in quella
Ninfa, che il cor m’accese, e ancor l’accende,
Io dissi: è Donna, o Dea Ninfa sì bella?
Giunse dal prato o pur dal Ciel discende?
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5La fronte inchino in umil atto, ed ella
La mercè pur d’un sguardo a me non rende,
Qual vagheggiata in Cielo o Luna o Stella,
Che segue altera il suo viaggio, e splende.
Chi detto avesse a me! costei ti sprezza,
10Ma un dì ti riderai del suo rigore:
Che nacque sol per te tanta bellezza.
Chi detto avesse ad Essa! il tuo bel core
Sai chi l’avrà? Costui ch’or non t’apprezza
Or negate i miracoli d’amore!