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PoetósferaLa BibliotecaGiovan Girolamo II Acquaviva d'Aragona

Giovan Girolamo II Acquaviva d'Aragona · Ilustración

Io veggio ben siccome acerbo e rio

italiano

Io veggio ben siccome acerbo e rio

È quello stato in cui mi pose Amore,

Donna, qualor da tuoi begli occhi fuore

L’acuto stral che mi trafisse uscìo.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Da quel momento ahi lasso! è il viver mio

Continua morte: e pur l’aspro dolore

Fuggir potrei ma nol consente il core:

Sì traviato è il folle mio desìo.

Conosce gia sotto qual scorta infida

10Va camminando e per qual duro calle

Ei segue Amor che al precipizio il guida:

Nè a sì crudo Signor volger le spalle

L’alma risolve: e spera e in lui s’affida,

In lui, che strazio solo e angoscia dalle.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giovan Girolamo II Acquaviva d'Aragona
Título
Io veggio ben siccome acerbo e rio
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-io-veggio-ben-siccome-acerbo-e-rio--giovan-girolamo-ii-acquaviva-de65bd
Cita recomendada
Giovan Girolamo II Acquaviva d'Aragona, «Io veggio ben siccome acerbo e rio», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-io-veggio-ben-siccome-acerbo-e-rio--giovan-girolamo-ii-acquaviva-de65bd.html

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