Chi fu che d’Austria alla città reina
Sciolse le mani a vendicarsi pronte,
E assicurò la libertà Latina
Esangue omai del gran periglio a fronte?
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Chi fu che di barbarica ruina
Empiè la valle e alzò sul piano un monte?
E qual tempra di marmo adamantiva
Ruppe a Bisanzio il fier’orgoglio in fronte?
Ben tu, Sarmato re, festi di gelo
10Parer l’armi dell’Asia e lei respinta
Oltre del mare le mostrasti il laccio:
Ma pria che fosse o spada o lancia tinta,
Sparse voti Innocenzio: indi al tuo braccio
Donò le piaghe meditate il Cielo.