CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  

PoetósferaLa BibliotecaFrancesco Maria Gasparri

Francesco Maria Gasparri · Ilustración

Io ti vidi, o bella Clori

italiano

Io ti vidi, o bella Clori,

Del mio cuor tormento illustre,

Dolce armar d’un aco industre

Di tua man i bianchi avorj;

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E le tele informi, e sparte,

Avvivar con grazia, ed arte.

Così pinge il verde stelo

Sul mattin la vaga Flora:

Così bella appar l’Aurora

10Quando solca, e inaura il Cielo;

Ma nè Flora è a te simile,

Nè l’Aurora è sì gentile.

In tal atto onesto e vago

Adagiossi, e si compose

15Chi all’altere Argive spose

Fu di fede esempio, e immago,

Quando in Itaca si disse:

E tornato il forte Ulisse.

Ritornava il cauto, e forte

20Del grand’Ilio espugnatore,

Dopo lungo incerto errore

All’amabile Consorte;

E movea cheto, e soletto

Verso il noto amico tetto.

25E qual uom, che teme, ed ama,

Dicea tacito in sua mente:

Che varria la Figia gente

Aver vinto in armi, e in fama,

Se infedel trovassi mai

30Lei, per cui vinsi, e pugnai?

Chiuso in rozza ignobil veste

Passa dubbio, e là s’avanza,

D’onde mira in umil stanza

La beltà chiara e celeste.

35Che scherzava tutta riso

Di Penelope sul viso.

Bel veder l’eccelsa Donna,

Starsi intenta al suo lavoro,

E con seta, e con fin’oro

40Trapuntar purpurea gonna,

A cui fan divise, e fregi

Del suo sposo i fatti egregj.

Vago udirla in voce altera

Rampognar le pigre Ancelle,

45Richiamando in mente a quelle

Del lavor l’idea primiera,

E lor occhi languidetti

Risvegliando con tai detti:

Chi di voi eolà dipinse

50Il mio sposo a Troja appresso,

Quando Reso, e in un con esso

Tutta Tracia, ei solo vinse?

Perchè il ferro in alto ha teso

Vuò, che guardi il cuor di Reso.

55Perchè quì scolpissi Ajace,

Che primierle mura ascende,

E il guerriero onor contende

Al più forte, e meno audace?

Di valor pruove sì certe

60Son del Figlio di Laerte.

Egli sol morte, e faville

Seminò nel suol Trojano,

Egli solo armò la mano

Di grand’asta al fero Achille:

65Di grand’asta furibonda,

Che del Xanto turbò l’onda.

Or qual fia l’alto contento,

Quando udremo il mio bel Marte

Dir sue gesta a parte a parte?

70Nè lontano è il gran momento.

Così altera ella dicea,

E l’industre opra tessea.

Più non puote il buon Guerriero

Simulare a tanta fede,

75Ma svelato a lei si diede

Pien del caldo amor primiero,

E le splendide amorose

Voci udite in petto ascose.

Clori, eguale infra gl’Amanti

80Al buon Itaco ho fermezza;

Ed egual grazia, e bellezza

A Penelope tu vanti.

Perchè dunque al Greco forte

Disuguale è la mia sorte?

Sigue explorando

Por su autor
Francesco Maria Gasparri · 8 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Forse ch'è giunto il desiato fineIo trascorsi i campi eletti →

Expediente

Autor
Francesco Maria Gasparri
Título
Io ti vidi, o bella Clori
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-io-ti-vidi-o-bella-clori--francesco-maria-gasparri-5e9c02
Cita recomendada
Francesco Maria Gasparri, «Io ti vidi, o bella Clori», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-io-ti-vidi-o-bella-clori--francesco-maria-gasparri-5e9c02.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. ¿Ves una errata o conoces una fuente mejor? Escríbenos desde Sobre la casa.