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Giovanni Mario Crescimbeni · Ilustración

Io chiedo al Ciel, chi contra Dio l'indegno

italiano

Io chiedo al Ciel, chi contra Dio l’indegno

Misfatto oprò, cui par mai non udissi?

Dic’ei: fu l’Uomo, e di dolor in segno

Io cinsi il Sol di tenebroso ecclissi.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Al Mare il chiedo: anch’ei, su duro legno,

Grida, l’Uomo il guidò: qual nei sentissi

Doglia, tel dica quel sì giusto sdegno,

Ond’io sconvolsi i miei più cupi abissi.

Il chiedo al Suol: con egual duolo acerbo

10Egli esclama: fu l’Uom: dalle profonde

Sedi io mi scossi, e i segni ancor ne serbo.

All’Uom, che ride in liete ore gioconde,

Irato il chiedo alfin; ma quel superbo

Crolla il capo, e non risponde.

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Autor
Giovanni Mario Crescimbeni
Título
Io chiedo al Ciel, chi contra Dio l'indegno
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-io-chiedo-al-ciel-chi-contra-dio-l-indegno--giovanni-mario-crescimbeni-dbebf4
Cita recomendada
Giovanni Mario Crescimbeni, «Io chiedo al Ciel, chi contra Dio l'indegno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-io-chiedo-al-ciel-chi-contra-dio-l-indegno--giovanni-mario-crescimbeni-dbebf4.html

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